FREEDOM

C’è una passione sfrenata che mi lega a questa pianta. Non chiedetemi il motivo perché non saprei dirvelo con esattezza, mi sento un enologo che non beve il vino. Non consumo cannabis regolarmente da almeno 5 mesi, eppure resta una forte passione che mi fa studiare e lavorare con lei più o meno ogni giorno. Sono affascinato dalle sue proprietà terapeutiche, dalla sua versatilità, dai suoi colori e dai suoi profumi. Non sono un consumatore abituale, è vero, ma sapete perché? Beh, perché grazie a tutte le letture e gli studi portati avanti in questi anni, mi sono reso conto che per apprezzarla a pieno dovevo per un attimo regolarne il consumo. E così, inizialmente, sono passato da percentuali altissime di thc a percentuali irrisorie di esso, controbilanciando la sua presenza con quella del fratello cbd. Poi piano piano ho scelto di mettere alla prova anche lui e così mi ritrovo, attualmente, a scaldare il Sig. Mighty più o meno una volta ogni 15 giorni. Mentre metto con amore i primi 4 semini dell’anno nel light mix mi rendo conto che per molte persone, là fuori, sono un criminale che minaccia “l’ordine delle cose”. Se qualcuno scegliesse di denunciarmi, beh, le forze dell’ordine entrerebbero in casa mia e probabilmente porrebbero fine ai miei studi universitari, al mio lavoro e alla serenità della mia vita. Troverebbero non soltanto una grow box con 4 bellissime piantine pronte a mettersi in mostra ma anche il magazzino dell’azienda Jointoyou per la quale lavoro, ricco di prodotti e infiorescenze a base di cbd, pronte ad essere consegnate a domicilio. Quanto impiegherebbero ad incriminarmi per spaccio? Ve lo dico io, gli basterebbe avviare un loop giudiziario infinito e snervante, pronto a distruggere il mio presente e il mio futuro. Eppure tutto questo mi sembra assurdo, che mentre seguo corsi online Americani e Canadesi per ottenere una certificazione da tecnico dei dispensari il mio Stato sia pronto a porre fine non solo a queste mie aspirazioni green ma anche alla carriera universitaria di letteratura che porto avanti con altrettanta passione. Sarebbero pronti a prelevare un ragazzo pieno di ambizioni ed energia positiva per estraniarlo dal resto delle persone, assegnandogli un bollo da criminale che lo perseguiterebbe per il resto della sua vita. Mentre accendo la Mars Hydro ts1000, dando il via a quello che probabilmente sarà l’ ultimo ciclo di crescita in questo paese, penso che l’Italia, ancora una volta, perderà uno dei tanti giovani che ogni anno fuggono dalla tradizione e dal pregiudizio opprimente. Oggi vaporizzerò una pineapple forest ad alto contenuto di cbd, con un profilo terpenico da capogiro; in grow box ci sono 4 mini- chocolate skunk, due delle quali daranno vita a dei fiori con una percentuale che si aggira intorno al 20% di thc, mentre le altre due lasceranno spazio ad un rapporto 1:1 thc/cbd, ottimale dal punto di vista terapeutico. Con la speranza che anche oggi non bussino alla porta due finanzieri, vi saluto dicendo che questa non era affatto una richiesta di aiuto, bensì un grido di giustizia e libertà.

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