Strofe rap 7

coltivo skunk
guerilla sotto i 35 gradi
pompo funk
a mille miglia dagli infami
cerco un clap
che lubrifichi ingranaggi che non girano da un tot
ma che botta
che prendi virtualmente
e che ti apre la calotta
sono in botta
del tipo che mi sembrerebbe un verme pure la leotta
quanto scotta
compenso le mancanze nella vita con la fotta
cambio rotta
faccio merda ininterrottamente
il tuo socio che mi sente dice cazzo questo spacca onestamente
vorrei rompergli un dente
quello sguardo da drogato che tramuta in deficiente
insieme a tutta la tua gente
cado a picco
precipitevolissimevolmente
sono ricco
di gente che ci prova ma che poi non mi capisce
per niente
non trovo più il mio ambiente
se non in casa mia
sulla scia di chi rima inutilmente
osservo l’apatia
quella mia
superficie riflettente
c’ho un ego dirompente

giro nel raggio di qualche kilometro
finché mi viene a noia
finché mi viene il vomito
finché non vedo l’ora
di uscire di alzare il gomito
finché non c’è l aurora
e finalmente mi addormento

non so se sono definibile normale
ma so che sputo bile e canto in mezzo alle cicale
mi giro ,guardo indietro chi rimane?
nessuno a parte me con il mio cane
in panne con due pezzi di merda e due di pane
mando giù per merenda un po’ di grane
rollo canne mentre skippo doti umane
tu passami lo Zippo che qua brucio settimane
c ho problemi nella testa come a dosi quotidiane
tu suona le campane
sono uscito dall’oscuro con la para che permane
finirò questa vita da recluso come Salinger
le pagine
voltate in questi anni oggi le vedo lì strappate
una strage di emozioni
ancora restano appannate
come cloni con la chiave del successo
ma con le mani bucate

sto vivendo la vita un poco alla volta
se mi trovi in giro sto sempre in botta
sorrido anche se infondo non importa
porto suoni positivi porta per porta
entro a porta a porta la bomba in bocca
l’occhiale scuro di chi te la svolta
con la tuta sporca di strada
non ho mai messo una giacca

non sono qua per rincuorarti con gioielli
o con la moda
sono qua perché mi girano i gioielli e pure il cobra
come stona come suona la mia voce
penso male penso negativo come Bojack
come in prosa
metto a nudo la mia penna e quindi segue la persona
come intona una canzone lei mi da la pelle d’oca
con un poca di lucidità maggiore farei il botto
ma c’ho poca confidenza col maggiore col cappotto
ti sbrano in un boccone come un cipollotto
sono dentro ad un complotto
perché Babylonia spinge
e mi costringe
resto immobile sul letto
una sfinge
comunque
chi mi affligge pene dopo fugge
perché non reggerebbe più il confronto
sono un muggine
mi muovo in acque dolci
salate e spesso sudicie
ma un giudice
vorrebbe condannarmi per tre piante
mentre in giro vive il duce
come tante cattiverie mi hanno scosso
è difficile descriverlo
ma cercare un riscatto quello posso
ed è difficile non scriverlo
mi districo tra molto più di un filo, più di un nodo
eppure sono ancora vivo come Frodo
sarò in vetta
ma comunque più che solo
butterò fuori la merda che avrò dentro anche tra l’oro
anche tra loro che credevo amici non mi trovo
Cerco lei cerco la sua vicinanza oppure esplodo
annegato tra sospiri
morirò tra molto divi
come Cranio

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